Il calendario medievale di Torre Aquila a Trento: dicembre

На декабрьской фреске из календарного цикла росписей начала XV века из замка Буонконсильо в городе Тренто изображены рубка леса и перевозка срубленных деревьев в город. Это и дрова, столь необходимые в холодное время года, и материал для строительных и столярных работ, и древесина на экспорт (например, скрипичные мастера Кремоны покупали древесину для инструментов именно в этих краях). Композиционно и тематически объединяя декабрьскую фреску с ноябрьской, художник изображает на стыке двух месяцев сам город Тренто: здесь и замок Буонконсильо, и ров вокруг крепостной стены, и водопой лошадей, и даже сосульки, свисающие с крыши замка.

Текст для продвинутого уровня владения итальянским языком.

Domande e suggerimenti

  • In che modo l’iconografia del ciclo dei mesi di Torre Aquila rappresenta la circolarità del tempo?
  • Analizzate la costruzione causativa (o fattitiva) aveva fatto eseguire il grande calendario da un pittore itinerante. Perché è usata la preposizione da? Come si potrebbe tradurre in russo questa frase?
  • Trovate nel testo gli equivalenti italiani di «свинцовое небо», «лесоруб», «окоченевший от холода», «поить лошадей», «выступ скалы», «ров», «свергнуть».
  • Trovate nel testo i sinonimi di invadere / entrare con violenza; provocare / alimentare; intatto / identico.

Il ciclo dei mesi di Torre Aquila a Trento: dicembre, di Grazia A., autrice del blog sull’arte Senza dedica

L’ultimo mese dell’anno, l’ultimo foglio da “staccare” dal calendario del Ciclo dei Mesi di Torre Aquila a Trento. Ormai tocca a dicembre.

Che gran freddo doveva fare nell’inverno di sei secoli fa nelle valli intorno a Trento! Sulle montagne, sotto un cielo livido, sul terreno ghiacciato di un bosco, gli alberi hanno già perso le foglie e molti tronchi sono stati abbattuti, ma i taglialegna sono ancora in piena attività. Con le loro corte tunichette bianche, sembrano intirizziti dal freddo, mentre lavorano con asce, scuri e accette oppure legano i mucchi della legna appena tagliata.

La legna servirà a riscaldare le case durante il lungo inverno.

Anche in città il freddo si fa sentire: lo si vede bene dai ghiaccioli che pendono dalle gronde del castello del Buonconsiglio, rappresentato, sulla sinistra, su uno sperone roccioso: la doppia cortina di mura che lo circonda racchiude gli edifici in muratura e la torre circolare (il mastio) in pietra e legno.

Malgrado il gelo, dappertutto c’è una grande animazione: una carovana di muli, carichi di merci, si dirige verso il castello, mentre, in basso, due cavalieri scortano un nobile signore che esce da una delle porte delle mura. Prima di avviarsi, i due fanno abbeverare i cavalli nelle acque del fossato.
L’anno finisce così com’era iniziato, nel freddo e nella neve.

Anche il Ciclo dei Mesi termina qui. Il committente, il principe-vescovo Giorgio di Liechtenstein, si era impadronito, a suo tempo, della Torre Aquila per farne la sua residenza privata e, nella sala di rappresentanza, aveva fatto eseguire il grande calendario da un pittore itinerante che i documenti chiamano Mastro Venceslao. Gli affreschi, mese dopo mese, gli avevano dato l’illusione di vivere in un modo ordinato e tranquillo, con i nobili e i contadini che si dedicavano in armonia alle loro attività e le sue terre che prosperavano sotto il suo buon governo. 

Ma la realtà aveva fatto irruzione in quel piccolo universo perfetto, distruggendo il suo sogno. Nel 1407 una rivolta popolare, fomentata dal duca d’Austria, che reclamava il possesso della torre Aquila da parte della cittadinanza, lo aveva destituito. Un nuovo signore aveva occupato la città.

Negli affreschi, intanto, il microcosmo immaginato dal principe-vescovo e illustrato per lui dal pittore di corte, continua a mostrarsi inalterato. Il corso d’acqua che scorre ai piedi delle mura della città di Trento, muovendo le ruote del mulino nella scena di Dicembre, prosegue, al di là della colonnina che divide i due affreschi, nel vicino mese di Gennaio, sottolineando la continuità del Ciclo e, insieme, la circolarità del tempo.

Passano gli anni e diventano secoli. Nel chiuso della sala di Torre Aquila, l’anno ricomincia come sempre, le stagioni riprendono ad avvicendarsi, i mesi a trascorrere l’uno nell’altro, come immagini cristallizzate nel mondo senza tempo della pittura. 

Il testo originale di Grazia si può leggere qui.

Dallo stesso ciclo: Gennaio, Febbraio, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre, Novembre.

Ancora sul mese di dicembre nei calendari medievali: Il calendario di pietra: dicembre.

A proposito di Alina Zvonareva

Алина Звонарева – кандидат филологических наук, преподаватель итальянского языка, переводчик поэзии. Совместно с Ириной Волковой основала сайт Italiano ConTesti в январе 2016 года. Alina Zvonareva è dottore di ricerca in filologa romanza, insegnante di italiano per stranieri, traduttrice di poesia. Insieme a Irina Volkova, ha fondato il sito Italiano ConTesti in gennaio 2016.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*