Il calendario medievale di Torre Aquila a Trento: luglio

Июльская фреска из календарного цикла росписей начала XV века из замка Буонконсильо в городе Тренто организована вокруг двух основных мотивов. В верхней части фрески мы видим сцену сенокоса, а именно идеализированно-идиллических крестьян в белых одеждах, занятых косьбой, сбором и сушкой травы. В нижней же части фрески художник показывает нам эпизод из жизни знати: утонченный щеголь преподносит в дар даме сокола. Как известно, соколиная охота в Средневековье была одним из символов доблести и высокого социального статуса. 

Текст для продвинутого уровня владения итальянским языком.

Domande e suggerimenti

  • Quali uccelli vengono menzionati nel testo e perché?
  • Che cosa significano i termini fienagione, cote, falciare, rastrellare, aguzzare?
  • Spiegate l’uso del modo e del tempo verbale nelle frasi subordinate presenti nel brano seguente: Il committente […] era contento di assistere da lontano al lavoro che si svolgeva ai confini dei suoi territori e di mostrare ai suoi ospiti quanto la vita nei suoi possessi fosse operosa e ben ordinata. O, almeno, […] sognare che davvero fosse così.
  • Trovate nel testo gli equivalenti italiani di «солнце сильно палит», «ослепительно-белый», «активная и упорядоченная жизнь», «декорациями служит природный ландшафт».

Il ciclo dei mesi di Torre Aquila a Trento: luglio, di Grazia A., autrice del blog sull’arte Senza dedica

Continuiamo a sfogliare il calendario del Ciclo dei Mesi di Torre Aquila a Trento. Siamo già al settimo: tocca a Luglio.

Nelle giornate estive di sei secoli fa il sole batte forte sui possessi del committente degli affreschi, il principe-vescovo Giorgio di Liechtenstein, mentre per gli aristocratici e per i contadini la vita quotidiana continua con le occupazioni tipiche del mese. 

Ed ecco, che, nella parte inferiore della scena una barca di pescatori sta solcando un piccolo lago, mentre due servi trasportano i falchi destinati alla caccia. Escono da un’elegante palazzo rosso, che è stato identificato con Castel Toblino nella Valle dei Laghi, ornato da finestre vetrate, da balconi pieni  di fiori e con i nidi delle cicogne sul tetto. 

Si dirigono, passando da un ponte, verso un giardino, dove un elegante gentiluomo, abbigliato con un farsetto rosso e nero, con un gesto di raffinatezza cortese, sembra offrire un falco in omaggio a una dama vestita di bianco. 
Un dono davvero generoso e un segno di grande signorilità.

La caccia col falco era il passatempo favorito dell’aristocrazia: solo i nobili potevano permettersi di tenere al proprio servizio personale specializzato e destinato esclusivamente alla cura e all’allevamento dei preziosi uccelli.

Intanto, mentre i signori si svagano, i contadini non cessano di lavorare. Nei prati più alti, circondati da una corona di rocce variopinte, si svolge l’attività tipica della stagione: la fienagione. 

Sullo sfondo di un verde vivace, con indosso copricapi di paglia o di stoffa e vestiti di un bianco abbagliante, uomini e donne sono intenti al lavoro. Hanno le movenze lievi di un balletto e apparentemente sembra non compiano alcuno sforzo. 

In realtà, la fienagione, fondamentale per tutta l’agricoltura della montagna, era un’occupazione dura e faticosa, che coinvolgeva intere famiglie, costrette a trasferirsi nei pascoli per tutto il mese. E non erano, di certo, vacanze. L’erba falciata veniva lasciata per giorni e giorni ad asciugare al sole e doveva essere rivoltata molto spesso con la forca da fieno, in modo da farla essiccare più velocemente. 

Nell’affresco i contadini indaffarati sono raffigurati con grande precisione: c’è chi falcia, chi rastrella e anche chi, seduto su una panca davanti a una malga, aguzza il filo della falce. Con la stessa esattezza sono rappresentati gli strumenti agricoli: le falci fienaie, i rastrelli, i forconi a tre denti, gli astucci per portare la cote.

Il committente, guardando la parete dipinta, era contento di assistere da lontano al lavoro che si svolgeva ai confini dei suoi territori e di mostrare ai suoi ospiti quanto la vita nei suoi possessi fosse operosa e ben ordinata. O, almeno, dimenticando per un attimo le preoccupazioni del quotidiano, sognare che davvero fosse così.

La scenografia dell’affresco è fatta di ambienti naturali simili a quelli del Trentino e dell’Alto Adige con montagne, rocce e prati verdi, su cui spiccano le macchie scure dei boschi. È lo stesso paesaggio che possiamo vedere anche oggi.

Buon luglio a tutti!

 

Il testo originale di Grazia si può leggere qui.

Dallo stesso ciclo: GennaioFebbraioAprileMaggioGiugnoAgosto, SettembreOttobreNovembre.

Ancora sul mese di luglio nei calendari medievali: Il calendario di pietra: luglio.

A proposito di Alina Zvonareva

Алина Звонарева – кандидат филологических наук, преподаватель итальянского языка, переводчик поэзии. Совместно с Ириной Волковой основала сайт Italiano ConTesti в январе 2016 года. Alina Zvonareva è dottore di ricerca in filologa romanza, insegnante di italiano per stranieri, traduttrice di poesia. Insieme a Irina Volkova, ha fondato il sito Italiano ConTesti in gennaio 2016.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*