Il calendario medievale di Torre Aquila a Trento: ottobre

Октябрьская фреска из календарного цикла росписей начала XV века из замка Буонконсильо в городе Тренто посвящена винодельческим сезонным работам. Крестьяне заняты уборкой винограда и переработкой его на сусло. Сбор винограда настолько важен в календарном цикле той эпохи, что к нему оказываются причастны даже знатные дамы и кавалеры, которые в этом цикле фресок обычно никак не соприкасаются с миром простых людей: аристократы пробуют сусло, чтобы убедиться в том, что вино получится хорошим.

Текст для продвинутого уровня владения итальянским языком.

Domande e suggerimenti

  • Che cosa, nella composizione dell’affresco, lo rende diverso dalle altre immagini dello stesso ciclo?
  • Quali lavori e attrezzi agricoli sono menzionati nel testo?
  • Trovate nel testo i sinonimi di toccare appena / sfiorare; avere familiarità (con qc.); evitare (di fare qc.).
  • Trovate nel testo gli equivalenti italiani di «усердно работать», «кипит деятельность», «пьянящий аромат».

Il ciclo dei mesi di Torre Aquila a Trento: ottobre, di Grazia A., autrice del blog sull’arte Senza dedica

Non so se tutti hanno capito, ottobre, la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene, prepari mosto e ebbrezza…
Lungo i miei monti, come uccelli tristi, fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti, colorati in rame, fumano nubi basse…

(Francesco Guccini, “Canzone dei dodici mesi”)

Siamo già al decimo mese: inizia ottobre e anche sei secoli fa questo era il mese della vendemmia e del vino:

Sotto un sole splendente, la raccolta dell’uva, con la spremitura e la preparazione del mosto, occupa tutta la scena.

Nelle valli del Trentino, allora feudi del committente dell’affresco, il principe-vescovo Giorgio di Liechtenstein, i filari delle viti arrivano quasi a lambire le rocce variopinte delle montagne. È un territorio esteso, i vigneti sono grandi  ed è necessario che tutti lavorino sodo. In effetti, tra i tralci delle viti che fanno da sfondo a tutta la scena, è tutto un fervore di attività: i contadini, uomini e donne, tutti abbigliati con candide vesti, colgono i grappoli delle uve bianche e nere e li trasportano a spalla in grossi cesti. 

A sinistra, è in azione un torchio a vite: solo le tenute dei grandi signori potevano permettersene uno così grande da richiedere almeno due persone per azionarlo. La descrizione del meccanismo, come quella di tutti gli attrezzi agricoli, è di una grande precisione. Per arrivare a una rappresentazione così esatta c’è da supporre che il pittore, maestro Venceslao, avesse una certa consuetudine con la vita della campagna. L’aveva forse acquisita nel corso dei suoi lunghi viaggi per tutta Europa, quando si trasferiva da un territorio all’altro, per offrire i suoi servizi di artista itinerante. E chissà quante volte aveva avuto occasione di osservare i lavori della vendemmia.

In basso, è raffigurata la spremitura fatta a mano con i contadini che rimestano e schiacciano le uve con l’ammostatoio. Nell’aria sembra quasi di sentire l’eccitazione che accompagna il momento in cui, dopo la raccolta, già si pregusta il vino nuovo. 
La vendemmia era, anche allora, uno dei momenti più attesi del calendario agricolo. Perfino i nobili signori, che negli altri affreschi si guardano bene dall’unirsi ai contadini, hanno lasciato i loro aristocratici svaghi per scendere, tutti eleganti, nella vigna ad assaggiare il mosto. Ci tengono che il vino sia buono.

Sanno che a loro sarà riservata la prima pigiatura delle uve, destinata a produrre i vini più raffinati. I contadini si dovranno accontentare dei vini bianchi o rosati della seconda o terza pigiatura. 

Ad ogni modo, per tutti la vendemmia sembra essere un’occasione di festa. Le viti cariche di grappoli fanno pensare che la raccolta sarà buona. Mentre nell’aria si spande l’odore inebriante del mosto, aristocratici e contadini per una volta insieme, possono, finalmente, lasciarsi andare e dimenticare, almeno per un momento, le preoccupazioni di tutti i giorni. 

Il testo originale di Grazia si può leggere qui.

Dallo stesso ciclo: Gennaio, Febbraio, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, SettembreNovembre.

Ancora sul mese di ottobre nei calendari medievali: Il calendario di pietra: ottobre.

A proposito di Alina Zvonareva

Алина Звонарева – кандидат филологических наук, преподаватель итальянского языка, переводчик поэзии. Совместно с Ириной Волковой основала сайт Italiano ConTesti в январе 2016 года. Alina Zvonareva è dottore di ricerca in filologa romanza, insegnante di italiano per stranieri, traduttrice di poesia. Insieme a Irina Volkova, ha fondato il sito Italiano ConTesti in gennaio 2016.

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