Il calendario medievale di Torre Aquila a Trento: settembre

Сентябрьская фреска из календарного цикла росписей начала XV века из замка Буонконсильо в городе Тренто имеет уже привычную нам композицию: в верхней части — сцены из жизни крестьян, в нижней — из жизни знатных господ. Крестьяне, как обычно, заняты сельскохозяйственными работами: в сентябре это сбор части урожая, прежде всего сбор репы — важнейшей овощной культуры средневековой Европы. В нижней же части фрески мы уже в третий раз — как и в июльской и августовской фресках — наблюдаем сцены соколиной охоты, излюбленного занятия аристократов в это время года.

Текст для продвинутого уровня владения итальянским языком.

Domande e suggerimenti

  • Perché il pittore dedica, nel suo affresco, tanta attenzione alla raccolta delle rape?
  • Quali attrezzi agricoli sono menzionati nel testo?
  • Analizzate la frase chissà che a qualcuno di loro non risuonino in mente i versi: perché è usato il congiuntivo? Quale significato ha non?
  • Trovate nel testo gli equivalenti italiani di «декорации из папье-маше дл детского спектакля», «обрести важность», «засесть в засаду», «невозмутимо продолжать свой путь».

Il ciclo dei mesi di Torre Aquila a Trento: settembre, di Grazia A., autrice del blog sull’arte Senza dedica

Siamo appena al primo del mese e sono già pronta a staccare il nono “foglio” del calendario del Ciclo di mesi di Torre Aquila a Trento, tanta è la curiosità di scoprire cosa accadeva nel settembre di sei secoli fa..

Nei possedimenti del committente del Ciclo, il principe vescovo Giorgio di Liechtenstein, contadini e signori sono intenti alle loro occupazioni stagionali.  Come al solito, nel piccolo mondo perfetto del’affresco, ricreato dall’artista, Maestro Venceslao, la fatica dei campi convive, senza contrasti, con gli svaghi degli aristocratici.

Andiamo, allora, a vedere cosa succede nel dipinto. 
Gli episodi sono tutti raffigurati su uno sfondo di rocce rosse e gialle che ricordano una scenografia di cartapesta allestita per una recita infantile.
In alto sono rappresentate le attività agricole tipiche del mese: la preparazione del terreno e la raccolta dei prodotti stagionali. 

Nella prima scena, due contadini, vestiti con corte tuniche chiare, conducono l’aratro, tirato da una coppia di buoi e da una di cavalli. Una donna, con una veste bianca e i piedi nudi, lavora con la zappa lungo le linee perfettamente tracciate dei solchi.

Al centro, un’altra contadina è intenta a raccogliere le rape. La rapa bianca, coltivata negli orti o in campi aperti, aveva all’epoca, la stessa importanza che poi avrebbe assunto la patata ed era molto diffusa in tutto l’arco alpino perché resisteva bene al freddo e si conservava a lungo. Insieme al cavolo, era l’alimento indispensabile nei lunghi inverni della montagna. 

Sta arrivando l’autunno e i contadini si preoccupano di assicurarsi il necessario per la cattiva stagione. I nobili, invece, non sembrano darsi pensiero del freddo che arriva e continuano, come nei mesi di luglio e di agosto, a divertirsi con il loro svago preferito: la caccia col falco.

Dalla porta dello stesso castello rosso, che faceva da sfondo alla scena di agosto, escono ora, a cavallo, una dama e due cavalieri, circondati dai loro cani. Più in alto, due gentiluomini stanno già cacciando. 

Sanno che per la pratica della falconeria l’inizio d’autunno è il periodo migliore e si affrettano ad appostarsi, con i loro falchi ben addestrati, tra le rocce e i bassi cespugli. E chissà che a qualcuno di loro non risuonino in mente i versi con cui il poeta Folgore da san Gimignano aveva celebrato, un secolo prima, il mese di settembre e la caccia con i rapaci : 

Di settembre vi do diletti tanti
Falconi, astori, smerletti, sparvieri
lunghe, gherbegli, geti con carnieri
bracchetti con sonagli, pasto e guanti…
che fosser boni da snidare e prendere
l’uno e l’altro tuttavia donando
e possasi rubar e non contendere…

Fatica da una parte, divertimenti e tradizioni riservate solo all’aristocrazia dall’altra. Nella fittizia armonia dell’affresco, mentre il sole in alto continua imperturbabile il suo corso e una stagione succede all’altra, i nobili si svagano e i contadini sembrano lieti di stare al proprio posto, senza proteste e senza ribellioni.
Sulle pareti di Torre Aquila il sogno, ancora una volta, ha preso il posto della realtà.

Il testo originale di Grazia si può leggere qui.

Dallo stesso ciclo: Gennaio, Febbraio, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, AgostoOttobreNovembre.

Ancora sul mese di settembre nei calendari medievali: Il calendario di pietra: settembre.

A proposito di Alina Zvonareva

Алина Звонарева – кандидат филологических наук, преподаватель итальянского языка, переводчик поэзии. Совместно с Ириной Волковой основала сайт Italiano ConTesti в январе 2016 года. Alina Zvonareva è dottore di ricerca in filologa romanza, insegnante di italiano per stranieri, traduttrice di poesia. Insieme a Irina Volkova, ha fondato il sito Italiano ConTesti in gennaio 2016.

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