La Sicilia attraverso l’obiettivo di Ferdinando Scianna

Autoritratto del fotografo. @Ferdinando Scianna / Magnum

Autoritratto del fotografo. @Ferdinando Scianna / Magnum

Сицилиец Фердинандо Шанна (р. 1943) — одна из важнейших фигур в истории не только итальянской, но и мировой фотографии.

Шанна стал первым (и долгое время оставался единственным) итальянским фотографом, удостоившимся членства в легендарном фотоагенстве «Магнум», основанном Анри Картье-Брессоном. Земляк художника Ренато Гуттузо и режиссера Джузеппе Торнаторе, Шанна посвятил множество проектов родной Сицилии и, в частности, родному городу Багерии (та самая «Баария» Торнаторе). Шанна работал в самых разных уголках земного шара (Франция, Сша, Боливия, Мали, Индия, СССР…) и в различных жанрах фотографии (репортаж, уличная фотография, фэшн, портреты…), но, по его собственным словам, Сицилия так или иначе присутствует во всех его работах. В одном из интервью Шанна сказал, что отношения фотографа со светом во многом формируются средой, в которой прошло его детство — так, например, на фотографическое видение Картье-Брессона повлиял мягкий свет нормандских пейзажей, а на стиль самого Шанны — ослепительный свет средиземноморского юга… Интересно, что Доменико Дольче и Стефано Габбана на заре своей карьеры проницательно разглядели фотографический потенциал Сицилии и решили, что их новую коллекцию будет снимать Шанна — фотограф, который в тот момент не имел ничего общего с миром моды. Так в 1987 году родился удивительный фотопроект, в рамках которого Фердинандо Шанна сделал серию портретов ослепительно прекрасной голландской модели Марпессы в «декорациях» собственного детства и в окружении сицилийцев. Интересно, что этот проект (напомним, что речь идет о модном каталоге!) удивительным образом перекликается с фильмом «Малена», который Джузеппе Торнаторе, другой уроженец Багерии, снял почти на пятнадцать лет позже… 

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Sicilia, Caltagirone. @ Ferdinando Scianna / Magnum

@ Ferdinando Scianna / Magnum

@ Ferdinando Scianna / Magnum

@ Ferdinando Scianna / Magnum

@ Ferdinando Scianna / Magnum

О жизни и проектах Фердинандо Шанны можно рассказывать очень долго… но давайте прочитаем о некоторых деталях его биографии по-итальянски. 

Alcune parole ed espressioni utili da memorizzare:

  • compiere una missione
  • caratura del personaggio
  • tutt’altro che (semplice)
  • imparare (il mestiere) a colpi di stroncature
  • paccottiglia
  • (segnare, formare) indelebilmente
  • punto di riferimento

Testo di Marco Morelli, da qui

“Non sono più sicuro, una volta lo ero, che si possa migliorare il mondo con una fotografia. Rimango convinto, però, del fatto che le cattive fotografie lo peggiorano”. È racchiusa in questa sua stessa frase la missione che Ferdinando Scianna sente di dover compiere da 50 anni a questa parte: raccontare il mondo e sforzarsi di farlo nel modo migliore. D’altra parte definire Scianna un semplice fotografo è particolarmente riduttivo e fare un cenno alla sua vita può senz’altro aiutare ad interpretare e comprendere meglio la caratura del personaggio e dell’uomo.

Nato a Bagheria nel 1943, inizia ad appassionarsi alla fotografia da ragazzo (è il padre a regalargli la prima macchina fotografica), ma intraprende ugualmente la strada universitaria, più che altro per far contenta la sua famiglia, che lo vorrebbe un letterato. Abbandona, però, gli studi alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’età di 22 anni, per dedicarsi completamente alla sua passione. Ovviamente non senza le perplessità del padre: “…e che mestiere è?”, gli dirà un giorno. Nella difficile e controversa Sicilia degli anni 60, un figlio colto e con una posizione rispettabile, può diventare la rivincita sociale di un’intera famiglia.

Gli inizi sono tutt’altro che semplici: “Imparai il mestiere a colpi di stroncature. Il commento più frequente alle prime foto era: ‘Che cos’è ’sta cacata?’”. Ma lui è risoluto sulla strada da percorrere e non si abbatte minimamente.

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Dal progetto sulle feste della Sicilia. @ Ferdinando Scianna / Magnum

L’incontro in quegli anni con Leonardo Sciascia segna per sempre la sua vita e la sua formazione, oltre alla sua maniera di esprimersi fotograficamente: “La persona determinante della mia vita. Padre, amico, maestro. Mi ha insegnato a pensare e a distinguere l’autentico dalla paccottiglia, lo stile dallo stilismo”.

Gli studi da letterato prima e l’incontro con Sciascia poi, formano indelebilmente Scianna, spingendolo a raccontare il mondo non solo per immagini, ma anche attraverso le parole. “Scrittura e fotografia non si escludono. Io nasco fotografo e mi sento fotografo, però ho fatto il giornalista per venticinque anni, scrivendo anche. Mi ricordo che Sciascia, mettendomi in guardia, mi disse ‘stai attento che te ne può venire una schizofrenia’. Ma io questa cosa l’ho sempre esorcizzata considerandomi un fotografo che scrive”.

Nasceranno, così, diversi libri a quattro mani con lo stesso Sciascia, mentre lui inizia a lavorare all’Europeo come giornalista e fotoreporter, dopo essersi trasferito a Milano.

Nel 1977 viene mandato a fare il corrispondente da Parigi e qui, l’incontro con Henri Cartier-Bresson, diventa crocevia della sua carriera. “Maestro e punto di riferimento, già da molto tempo prima di incontrarlo. Ho visto i suoi due grandi libri a casa di Sciascia. Poi è diventato uno dei grandi amici nella mia vita. Gli devo moltissimo. È stato con me di una generosità esagerata”. Sarà lo stesso Cartier-Bresson a presentare Scianna, nel 1982, all’agenzia Magnum, in quegli anni Olimpo della fotografia mondiale. Scianna diventerà il primo fotografo italiano ad entrare nella prestigiosa agenzia.

Analizzando parole e immagini di un maestro come Ferdinando Scianna, possiamo provare a trovare spunti per migliorare la nostra fotografia.

Se vi interessa anche il lato pratico di fotografia, potete leggere anche il resto dell’articolo per scoprire 6 insegnamenti di Ferdinando Scianna.

A proposito di Alina Zvonareva

Алина Звонарева – кандидат филологических наук, преподаватель итальянского языка, переводчик поэзии. Главный редактор проекта Italiano ConTesti / "Итальянские контексты". Alina Zvonareva è dottore di ricerca in filologa romanza, insegnante di italiano per stranieri, traduttrice di poesia. Ha fondato il sito Italiano ConTesti in gennaio 2016.

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