Il Roseto di Roma: storia e curiosità

Рим — это не только музеи и руины,  но также звуки и запахи. Один из неотъемлемых запахов Вечного города — благоухание розовых кустов на склоне Авентинского холма прямо над Чирко Массимо (Большим Цирком),  где когда-то проходили игры в честь богини Флоры – «флоралии». В древности здесь был храм Флоры, упоминаемый Тацитом, затем еврейское кладбище с садом, а с 1950 года – муниципальный розарий.

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Словарь для начального уровня

  • orto – сад
  • aiuola – клумба
  • pendice – склон, подножие (холма, горы)
  • vialetto – дорожка (от viale – бульвар)
  • terreno – земельный
  • pendenza – наклон (участка)
  • colle – холм
  • mimetizzare – подражать
  • vigna – виноградник
  • resti – руины (также ruderi)
  • ringraziamento – благодарность (глагол ringraziare – благодарить)
  • svolgersi – происходить, случаться (о мероприятиях)

La storia del Roseto

Il Roseto di Roma Capitale, unico al mondo per la sua spettacolare posizione, si adagia sulle pendici dell’Aventino, di fronte ai resti del Palatino, appena sopra il Circo Massimo.

Di dimensioni contenute, offre una magnifica vista che spazia dal colle Palatino, al campanile di S. Maria in Cosmedin, alla cupola della Sinagoga, al Vittoriano, fino ad arrivare all’osservatorio di Monte Mario. Fin dal III sec. a.C. il luogo in cui sorge il roseto era dedicato ai fiori. Tacito, negli Annales, parla di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, “floralia”, si svolgevano in primavera nel Circo Massimo. Ricoperto di orti e vigne fino a tutto il XVI sec., divenne, nel 1645, l’Orto degli Ebrei con annesso il piccolo cimitero della Comunità.

Dal 1934, anno del trasferimento del cimitero ebraico al Verano, l’area, destinata dal piano regolatore generale di Roma a Parco, rimase incolta fino al 1950, quando divenne sede del nuovo roseto comunale. L’antico, che si trovava sul colle Oppio, era andato distrutto nella seconda guerra mondiale.

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Foto di Natalia Stepanova

Come ringraziamento alla comunità ebraica, che aveva permesso di ricreare il roseto in un luogo sacro, venne posta all’ingresso del giardino una stele in ricordo della precedente destinazione, e i vialetti che dividono le aiuole nell’area collezione, assunsero la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell’Ebraismo. Il giardino segue la pendenza del terreno con una forma ad anfiteatro. Il disegno architettonico vuole mimetizzare la frattura orizzontale costituita da via di valle Murcia, che divide il giardino in due parti.

Il Roseto ospita circa 1.200 specie di rose provenienti da tutto il mondo, persino dalla Cina e dalla Mongolia. Nell’area più vasta si trova la collezione di rose botaniche, antiche e moderne. Nella parte in basso, più piccola, si trovano i settori dove vengono dimorate le rose partecipanti al “Premio Roma” e la collezione delle rose che, dal 1933 – anno della prima edizione svoltasi a Colle Oppio – hanno vinto questa prestigiosa manifestazione.

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Foto di Natalia Stepanova

L’idea di un roseto a Roma si deve all’interessamento della Contessa Mary Gailey Senni, al suo amore per la natura e a una notevole conoscenza botanica. Americana di nascita, si sposò con un conte italiano e rimase a vivere in Italia. Donna dal carattere deciso e caparbio dovette lottare non poco per vedere realizzato il suo progetto. Nel 1932 fu aperto il roseto sul colle Oppio.

Il luogo fu scelto perché vi si trovava già una raccolta di numerose piante di rose provenienti dal Vivaio del Governatorato. La contessa partecipò a tutte le fasi di realizzazione del roseto, e fu anche l’artefice della sua promozione all’estero. L’anno seguente l’apertura, fu istituito il “Premio Roma”, (secondo al mondo per costituzione, preceduto solo da quello di Bagatelle, vicino Parigi) di cui fu la curatrice ed al quale partecipò per molti anni come componente della giuria.

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A proposito di Irina Volkova

Ирина Волкова – литературный агент, переводчик с итальянского и английского языков, преподаватель итальянского языка. Совместно с Алиной Звонаревой основала сайт Italiano ConTesti в январе 2016 года. Irina Volkova è traduttrice e interprete (italiano-russo e inglese-russo), agente letteraria, insegnante di italiano come lingua straniera. Insieme a Alina Zvonareva, ha fondato Italiano ConTesti in gennaio 2016.

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