“Al Bicerin”, un caffè storico di Torino

"Al Bicerin". L'interno del caffè

Foto di Alina Zvonareva

История, традиции, утонченность и демократичность в высоком прозрачном бокале. Все это можно выразить одним словом: бичерин.

Турин, первая столица объединенной Италии, славится королевской элегантностью своих площадей и исторических кафе. Бичерин — часть богатой истории этого города. Любимый напиток Александра Дюма-отца и графа Кавура (Камилло Бенсо ди Кавур — первый глава правительства объединенного Итальянского королевства), этот традиционный туринский кофе — отличный способ согреться и насладиться уютом в сырой ненастный день. В любом из туринских исторических кафе вам приготовят бичерин по собственному рецепту, но сегодня мы с вами отправимся туда, где этот напиток был изобретен – в крошечное кафе, основанное в 1763 году. Оно так и называется — Al Bicerin, а само это слово на пьемонтском диалекте означает «стаканчик» (ит. bicchierino). И действительно, бичерин подают в высоком прозрачном бокале, через стенки которого хорошо видны слои кофе, горячего шоколада и молочной пены (или взбитых сливок, в зависимости от заведения). Никогда не размешивайте бичерин и не добавляйте в него сахар!

Текст 1, начальный уровень

Слова и выражения

  • settecentesco – датируемый XVIII веком, относящийся к XVIII веку (от il Settecento – [1]700)
  • celebre – знаменитый (ударение на третий слог от конца, наш первый)
  • intimo – здесь: уютный (ударение на третий слог от конца)
  • fare un tuffo – погрузиться (tuffo – прыжок в воду)
  • poco distante da – недалеко от
  • capoluogo – областной центр (область – regione)
  • oltre a – помимо
  • a cui ha dato i natali – который был здесь изобретен (дословно: «которому оно дало рождение» – ср. il Natale «Рождество»)

Caffè Al Bicerin
Tutti conoscono il bicerin, evoluzione della settecentesca “bavareisa”, una bevanda della tradizione torinese a base di cioccolato, caffè e crema di latte celebre in tutto il mondo.
Pochi sanno che a Torino oggi è possibile visitare lo storico bar che l’ha inventata: il caffè Al Bicerin. Un caffè di piccole dimensioni nato nel 1763, ambiente molto intimo, con pochi tavolini, arredato in stile classico-retrò con i toni caldi del legno. Bere un caffè, o un bicerin, al Bicerin è come fare un tuffo nel passato. Situato in centro, in Piazza della Consolata, poco distante dal Duomo, è un monumento culturale del capoluogo piemontese. Oltre alla bevanda a cui ha dato i natali, il caffè è celebre per le cioccolate calde e per il Liquore Regale, un liquore al caffè della tradizione locale.

Текст 2, продвинутый уровень

Domande

  • Trovate nel testo i sinonimi di trasparente, arruffato, desiderare ardentemente, premere / schiacciare, molto velocemente, contadino.
  • Trovate nel testo gli equivalenti italiani di «кучер», «рассыльный, курьер», «бродячий торговец», «судья», «социальная принадлежность».
  • Che cosa significa eh già nel primo paragrafo?

Signori e popolo insieme
La madama e la servetta, il signore e il cocchiere… donne in nero, scarmigliate e con le mani segnate dal lavoro insieme a signorine dalla pelle diafana riccamente vestite. Tutti uno accanto all’altro, pigiati nell’attesa dell’ambita delizia. Eh già, sono davvero tante le caratteristiche che rendono straordinaria la storia del Caffè Al Bicerin: le microscopiche dimensioni del locale, che non permettevano uno sviluppo su varie sale come succedeva negli altri caffè torinesi, portarono alla compresenza di persone di classi sociali estremamente diverse.

Foto di Alina Zvonareva

Foto di Alina Zvonareva

Ma evidentemente i bicerin, le cioccolate calde e gli zabaioni erano così buoni che i nobili riuscivano a tollerare la vicinanza con la gente del popolo. E le persone più umili, pur di non rinunciare a uno dei pochi piaceri della loro difficile vita, superavano l’imbarazzo che la loro estrazione suggeriva. Certamente il prezzo del bicerin non doveva essere eccessivo visto che anche le classi meno agiate potevano permetterselo di tanto in tanto. Il prezzo di tre soldi, cioè 15 centesimi di lira, venne mantenuto dalla metà dell’Ottocento fino al 5 dicembre del 1913, quando passò a 20.
In un certo senso il Bicerin è stato il primo locale pubblico davvero democratico.

Un tempo era la consumazione “pezzo forte di tutti i torinesi” come scrive Nino Bazzetta da Vemenia nel suo libro I caffè storici d’Italia del 1939. “Lo prendevano le serve in fretta e furia, tra una faccenda e l’altra, e le dame (…)”
(Cesarino Sandassi – Il giornale del Piemonte)

Il bicerin era dunque una bevanda nazionale da piccola patria, amato indifferentemente dai cocchieri e dai viveurs, dalle sartine e dalle signore.
(Tuttocittà 1990)

Qui è nata una delle bevande più famose di Torino, il “bicerin”, appunto, delizia di tutte le classi sociali.
(Il sole 24 ore)

Il bicchierino (misto di cioccolatte, latte e caffè) è la bibita prediletta della mattina: ministri, magistrati, professori, negozianti, fattorini, cestaie, venditori e venditrici ambulanti, campagnuoli ecc, tutti spendono volentieri i loro tre soldi per rifocillarsi economicamente lo stomaco.
(Torino e i suoi dintorni di Stefani-Mondo)

Per venti soli centesimi si ha il classico bicchierino che costituisce un nutritivo spuntino.
(Torino e i torinesi di Alberto Viriglio, Viglongo Editore)

Testi da qui e qui.

A proposito di Alina Zvonareva

Алина Звонарева – кандидат филологических наук, преподаватель итальянского языка, переводчик поэзии. Совместно с Ириной Волковой основала сайт Italiano ConTesti в январе 2016 года. Alina Zvonareva è dottore di ricerca in filologa romanza, insegnante di italiano per stranieri, traduttrice di poesia. Insieme a Irina Volkova, ha fondato il sito Italiano ConTesti in gennaio 2016.

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