Старый доктор сгорблен в красной тоге,
Он законов ищет в беззаконьи,
Но и он порой волочит ноги
По веселым улицам Болоньи.
(Н. Гумилев)
Имена, названия, прозвища… Они составляют очень интересный пласт лексики, который имеет ярко выраженное отношение одновременно и к языку, и к миру за его пределами. Открывать для себя этот мир — очень увлекательное занятие. Например, город Болонья имеет сразу три прозвища: la Dotta, la Grassa, la Rossa («Ученая», «Жирная», «Красная»). Наш сегодняшний текст посвящен первому из этих эпитетов, а в следующих материалах цикла мы прочитаем и об остальных.
И они придут, придут до света
С мудрой думой о Юстиниане
К тёмной двери университета,
Векового логовища знаний…
О том, что Болонский университет является старейшим в Европе, знают многие. Но знаете ли вы еще об одной любопытной пальме первенства этого города? Наш текст рассказывает как об этой отличительной черте Болоньи, так и об интересной традиции, которая с ней связана. Текст соответствует среднему уровню владения языком (примерно B1).
Domande e suggerimenti
- Trovate nel testo gli equivalenti italiani di «кузница», «расчленять, рассекать (трупы)», «активный, бурный, оживленный», «впечатляющий, живописный», «святилище».
- Che cosa significano le espressioni fare tappa, punto di riferimento, grazie ricevute?
- Che forma grammaticale è spinse? Qual è la forma di questo verbo all’infinito?
Bologna “la Dotta”
Prima università d’Occidente, fin dal 1088 l’Università di Bologna richiama studenti da tutta Europa. Dai tempi degli illustri studenti Dante, Petrarca e Boccaccio, l’Università di Bologna ha affermato nei secoli il suo ruolo di fucina del sapere e i circa 80.000 che oggi accoglie la mantengono viva culturalmente e socialmente.
Bologna, la Biblioteca del Palazzo dell’Arciginnasio. Foto da qui.
Visitare il Palazzo dell’Archiginnasio, l’antica sede dell’Università che ospita l’impressionante teatro anatomico, dove si sezionavano i cadaveri durante le lezioni di medicina e anatomia, significa fare tappa nel luogo che per secoli è stato uno dei principali e più ferventi punti di riferimento del sapere europeo.
Bologna, Palazzo dell’Arciginnasio: teatro anatomico. Foto da qui.
Il suggestivo centro storico, uno dei meglio conservati d’Europa, dove si elevano antichi palazzi e chiese ricchi di opere d’arte, è caratterizzato dai suoi 40 chilometri di portici, che rendono la città unica al mondo. Fin dal 1100, quando la crescita dell’Università spinse a inventarsi nuovo spazio urbano, i portici sono diventati un luogo pubblico e privato, di socialità e commercio, salotto all’aperto simbolo stesso dell’ospitalità bolognese.
Bologna. Portici. Foto da qui.
Il portico di San Luca, che lega la città al santuario del Colle della Guardia, è il più lungo al mondo (3.796 metri e 666 arcate). Salirvi a piedi è tradizione in caso di grazie ricevute, da quelle serie a quelle più leggere, come un aiuto in amore o per un esame. I portici bolognesi sono storia, tradizione, urbanistica e architettura e per queste ragioni sono candidati a diventare patrimonio UNESCO.
“Sovente, alle due di notte, rientrando nel mio alloggio, a Bologna, attraverso questi lunghi portici, l’anima esaltata da quei begli occhi che avevo appena visto, passando davanti a quei palazzi di cui, con le sue grandi ombre, la luna disegnava le masse, mi succedeva di fermarmi, oppresso dalla felicità, per dirmi: Com’è bello!” (Stendhal, Voyages en Italie, 1826)
Testo da qui.
Продолжение цикла о прозвищах Болоньи: Parte 2: Bologna “la Grassa”, Parte 3: Bologna “la Rossa”.



