Il calendario medievale di Torre Aquila a Trento: agosto

Августовская фреска из календарного цикла росписей начала XV века из замка Буонконсильо в городе Тренто, подобно многим другим, делится на две части. В верхней части фрески мы видим сцену из жизни крестьян, а именно эпизоды жатвы. Как это характерно для всего цикла фресок, занятия простых людей изображены в идиллических тонах. В нижней же части фрески мы — как и в июльской фреске — можем наблюдать утонченных знатных дам и кавалеров с соколами, прирученными для охоты и выступающими символами высокого социального статуса.

Текст для продвинутого уровня владения итальянским языком.

Domande e suggerimenti

  • Perché per il committente degli affreschi era così importante che venisse rappresentata la pratica della falconeria?
  • Che cosa significano i termini spiga, covone, catasta, canonica?
  • Da quale parola deriva il verbo pavoneggiarsi e cosa significa?
  • Trovate nel testo gli equivalenti italiani di «забор, изгородь», «написанный самим императором Фридрихом», «массовый голод», «непрерывно, без передышки», «иллюзорная гармония».

Il ciclo dei mesi di Torre Aquila a Trento: agosto, di Grazia A., autrice del blog sull’arte Senza dedica

Siamo in agosto: è l’ora di scoprire cosa succedeva sei secoli fa nell’ottava scena del Ciclo dei mesi di Torre Aquila a Trento.

Sotto il grande sole dell’estate, divise nettamente da una palizzata, si svolgono, come al solito, le attività dei contadini e dei nobili signori.

In basso, due raffinate dame e un gentiluomo escono dalla porta merlata di un castello per passeggiare, con i loro falchi addestrati per la caccia, in un giardino di erba verdissima, chiuso da una spalliera di alberi da frutto. 

Come già nel mese di luglio, gli aristocratici dedicano i loro momenti di svago estivo alla falconeria. Attività cortese per eccellenza, praticata fin dall’antichità e regolata da un trattato, redatto addirittura dall’imperatore Federico II e da suo figlio Manfredi, la caccia con i falchi era privilegio dei sovrani più potenti e della più alta nobilita. 
Probabilmente anche le dame, che si pavoneggiano, tutte eleganti, nell’affresco sanno bene che la caccia con i piccoli rapaci, consentita anche alle donne, è – ancor più delle ricche vesti – il vero segno del prestigio. 
Per il committente degli affreschi, il principe-vescovo Giorgio di Liechtenstein, la rappresentazione della pratica della falconeria è la prova che nella sua piccola corte di periferia ci si diverte, nei lunghi ozi estivi, con gli stessi svaghi della più raffinata aristocrazia europea.  

Per  i contadini al di là della palizzata, invece, d’estate  c’è davvero poco da divertirsi: per loro, è il periodo di maggior lavoro. Dopo la fienagione è arrivato il momento della mietitura. Il paesaggio è cambiato e, al posto dell’erba verde di luglio, c’è il giallo dorato del grano.  

Uomini e donne lavorano, curvi sotto il sole, in un campo ai confini col bosco. Di sicuro c’è parecchio da fare: falciare, raccogliere le spighe, legarle in covoni e disporle in cataste. 
E non è finita qui. C’è ancora da caricare i carri e da trasportare il grano, sulla strada sterrata, fino al granaio del paese vicino. Qui, tra le case color ocra e i tetti di paglia, spicca il rosa vivo della piccola chiesa e la mole della canonica, da cui sembra affacciarsi un prete intento a leggere. Una donna, con un cesto in testa  e una sporta sottobraccio, esce incontro ai carri di grano.

In confronto con i gesti lenti e misurati dei nobili che passeggiano pigramente in giardino, qui è tutto un fervore di attività: un piccolo mondo laborioso, dove i campi sono floridi, i granai pieni e carestia e fame sembrano lontanissime. Invece, proprio all’epoca degli affreschi, ai primi del Quattrocento, le rivolte contadine provocate dalla miseria, infuriano, senza tregua, fin nelle valli più remote dei territori del principe.

A Trento, lontano da ogni eco di ribellione, all’interno delle sale della Torre Aquila, sottratta alla cittadinanza per farne la sua dimora privata, Giorgio di Liechtenstein trascorre le giornate fra i suoi libri e i suoi oggetti preziosi, lieto  di contemplare la fittizia armonia delle scene degli affreschi. 

Il pittore, maestro Venceslao, ha lavorato bene. Ha ricreato la realtà, adattandola ai desideri del principe e ci ha consegnato la rappresentazione di un mondo perfetto come una favola.

  Il testo originale di Grazia si può leggere qui.

Dallo stesso ciclo: GennaioFebbraioAprileMaggioGiugnoLuglio, SettembreOttobreNovembre.

Ancora sul mese di agosto nei calendari medievali: Il calendario di pietra: agosto.

A proposito di Alina Zvonareva

Алина Звонарева – кандидат филологических наук, преподаватель итальянского языка, переводчик поэзии. Главный редактор проекта Italiano ConTesti / "Итальянские контексты". Alina Zvonareva è dottore di ricerca in filologa romanza, insegnante di italiano per stranieri, traduttrice di poesia. Ha fondato il sito Italiano ConTesti in gennaio 2016.

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